Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz

“Considerate se questa è una donna/ senza capelli e senza nome/ Senza più forza di ricordare/ Vuoti gli occhi e freddo il grembo/ Come una rana d inverno.” Con questa immagine scarnificata, Primo Levi, nel celebre incipit di Se questo è un uomo, si rivolge ai lettori, evocando donne spogliate della propria identità, non più padrone di quel corpo – quel grembo – che è tramite vivente della relazione con l’altro.

Daniela Padoan raccoglie in questo libro le testimonianze di tre donne – Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi – sopravvissute al campo femminile di Auschwitz-Birkenau. L’autrice conferisce alle tre interviste il ritmo di una lucida, accorata narrazione, fatta di rimandi e relazioni, perché come dice Giuliana Tedeschi “le donne sono maglie, se una si perde, si perdono tutte”. Nella storiografia dello sterminio nazista le donne sono pressoché invisibili, la loro presenza, data per acquisita, è sovrapposta a quella maschile e su questa si appiattisce. Ma come è scritto nella Postfazione “senza dimenticare per un solo istante che l’obiettivo dei nazisti era cancellare dal mondo gli ebrei, uomini o donne che fossero, riflettere sulla peculiarità delle sofferenze e sopraffazioni patite dalle donne, così come sul loro modo di opporre resistenza e rendere testimonianza, può servire ad allargare di un poco l’ambito di riflessione”.

RECENSIONI

Titolo: Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz
Autore: Daniela Padoan
Formato:
Tascabile
Pagine: 224
Editore: Bompiani
Anno di pubblicazione 2004

Questa voce è stata pubblicata in leggi razziali, Libri e pubblicazioni, Testimonianze della Shoah e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>